Invalidità 2026, l’INPS svela gli aumenti: fino a 611,85€ (ecco per chi)

Buone notizie in arrivo per chi percepisce un assegno di invalidità: dal 1° gennaio 2026, gli importi mensili verranno aumentati. L’INPS ha annunciato gli adeguamenti legati all’inflazione e alcune novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Si tratta di incrementi reali che, in alcuni casi, portano l’assegno fino a 611,85 euro al mese. Ma chi ne ha diritto? E come si può ottenere? Scopriamolo insieme.

Perché aumentano gli assegni di invalidità nel 2026

L’aumento degli importi è dovuto alla rivalutazione ISTAT provvisoria dell’1,4%, pensata per adeguare le prestazioni al costo della vita. Inoltre, per alcune categorie specifiche, è previsto un incremento straordinario mensile di circa 20 euro.

Questo significa che gli importi saranno leggermente più alti già a partire da gennaio 2026. In alcuni casi, possono superare la semplice rivalutazione grazie alle maggiorazioni sociali.

Quali sono i nuovi importi

Vediamo nel dettaglio gli importi base previsti per il 2026, senza considerare maggiorazioni o indennità aggiuntive:

  • Pensione invalidi civili totali: da 336,00 € a 340,71 €
  • Pensione ciechi civili assoluti: da 363,37 € a 368,46 €
  • Pensione ciechi civili ricoverati: da 336,00 € a 340,71 €
  • Pensione sordi: da 336,00 € a 340,71 €

Sono previsti anche importi aggiuntivi per chi rientra in categorie specifiche:

  • Indennità di accompagnamento per invalidi civili totali: 552,57 €
  • Indennità per ciechi assoluti: 1.064,98 €
  • Indennità di comunicazione per sordi: 274,17 €
  • Indennità speciale ciechi ventesimisti: 238,14 €
  • Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major: 611,85 €
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Chi ha diritto all’aumento

L’incremento spetta a tutti coloro che già ricevono l’assegno e continuano a soddisfare i requisiti, ma anche ai nuovi beneficiari riconosciuti nel 2026. Ecco i requisiti principali:

  • Invalidità civile parziale: compresa tra il 74% e il 99%
  • Età: dai 18 anni fino a 66 anni e 11 mesi
  • Reddito personale: inferiore a 5.852,21 € annui (dato aggiornato 2026)
  • Residenza stabile in Italia e regolare permesso di soggiorno per cittadini non italiani
  • Condizioni aggiuntive: non essere ricoverati gratuitamente in strutture pubbliche, né percepire altre prestazioni incompatibili

L’assegno può comunque essere compatibile con piccoli redditi da lavoro, ma viene sospeso se si supera il limite previsto.

Attenzione a non fare confusione

Esistono differenze importanti tra l’assegno mensile per invalidi parziali e la pensione per invalidi totali (100%). Quest’ultima ha:

  • Lo stesso importo base: 340,71 €
  • Un limite di reddito più elevato: 20.029,55 € annui
  • Possibilità di maggiorazione sociale di 10,33 €, fino a circa 351 €

Come richiedere l’assegno o l’aumento

Se pensi di avere diritto all’assegno di invalidità o all’incremento previsto dal 2026, questi sono i passaggi da seguire:

  1. Presenta domanda INPS: online con SPID, CIE o CNS, oppure tramite patronato
  2. Prepara la documentazione medica: certificato che attesti una capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo
  3. Partecipa alla visita con la commissione medico-legale INPS o ASL
  4. Attendi la valutazione INPS: se i requisiti sono confermati, l’assegno verrà erogato mensilmente

Inoltre, dal 4 luglio 2025, chi riceve un assegno inferiore al minimo previsto, otterrà automaticamente l’integrazione senza dover fare una nuova domanda.

Conclusione: un sostegno che cresce

Il 2026 segna un piccolo ma importante passo avanti per migliaia di invalidi civili in Italia. Con adeguamenti all’inflazione e misure sociali mirate, gli assegni aumentano e diventano un supporto economico un po’ più solido. Se sei tra i beneficiari o pensi di avere i requisiti, è il momento giusto per informarti e fare domanda.

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